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Il Dltm e i suoi soci. Istituto Italiano della Saldatura, competenze tecniche al servizio della ricerca e dell’industria. Intervista a Michelangelo Mortello

Il Dltm e i suoi soci. Istituto Italiano della Saldatura, competenze tecniche al servizio della ricerca e dell’industria. Intervista a Michelangelo Mortello
  • Pubblicata il 31/07/2026

Michelangelo Mortello – Head of Corporate Research, Innovation and Strategic Alliances (RIA) of IIS – Istituto Italiano della Saldatura

Il Distretto Ligure delle Tecnologie Marine è un consorzio che mettere insieme e fa dialogare circa 100 realtà di diversa natura al servizio dell’innovazione. Fra queste c’è l’Istituto Italiano di Saldatura: conosciamo le sue attività, il suo posizionamento nel sistema industriale italiano e regionale, il contributo alla crescita dello sviluppo e come si mette a disposizione di aziende, studenti, laureandi e giovani ricercatori nell’intervista realizzata a Michelangelo Mortello – Head of Corporate Research, Innovation and Strategic Alliances (RIA) of IIS – Istituto Italiano della Saldatura.

– L’Istituto Italiano della Saldatura (IIS) è conosciuto da molti come punto di riferimento nella saldatura. Come descriverebbe l’IIS del 2026 e quale ruolo svolge nel sistema industriale italiano e ligure?

«L’industria sta cambiando rapidamente: nuove tecnologie e nuovi materiali stanno trasformando il modo di progettare, produrre e controllare i componenti. In questo contesto, un soggetto con una forte competenza tecnica maturata sul campo in diversi ambiti, capace di integrare competenze diverse assume un ruolo fondamentale. Essendo un Ente senza fini di lucro e soggetto tecnico indipendente, il nostro ruolo è quello di mettere in relazione queste competenze, per la ricerca e per l’industria con imparzialità. IIS, forte del proprio radicamento a contatto con tutti i livelli produttivi, ha anche maturato un ruolo riconosciuto di integratore di competenze all’interno delle singole filiere, dai Tier inferiori fino agli OEM e ai vertici della singola filiera».

IIS – Istituto Italiano della Saldatura: integrazione di competenze avanzate al servizio dell’industria

– Negli ultimi anni l’IIS ha ampliato molto il proprio raggio d’azione. Quali sono oggi le principali aree tecnologiche su cui state investendo?

Eccellenza tecnica e innovazione continua: i servizi tecnici di IIS in costante evoluzione tra competenze e soluzioni

«Accanto alle competenze storiche sui materiali e sulle tecnologie di giunzione, le nuove direttrici riguardano soprattutto digitalizzazione, sostenibilità, intelligenza artificiale, monitoraggio intelligente, materiali innovativi e trasferimento tecnologico, sempre con l’obiettivo di supportare la competitività del sistema produttivo al servizio di numerosi settori merceologici, tra cui energia, nucleare, spaziale, difesa e manifattura avanzata. L’obiettivo è accompagnare l’evoluzione tecnologica dell’industria con soluzioni concrete, validate tecnicamente e multidisciplinari».

– Molti parlano di fare innovazione. Come nasce concretamente un progetto di ricerca all’interno di una realtà come IIS e come si trasforma in un beneficio reale per le imprese?

Per noi l’innovazione nasce sempre da un’esigenza concreta. Lavoriamo insieme ad aziende, università, centri di ricerca e istituzioni per trasformare un bisogno industriale in un progetto di ricerca applicata in collaborazione. Il vero valore arriva quando i risultati conseguiti nei laboratori diventano nuovi processi, nuove tecnologie, nuove competenze o servizi realmente utilizzabili dalle imprese».

Stefano Pinca illustra la qualifica di procedimento per stampa 3D

– Molti giovani vedono nella ricerca industriale un settore poco conosciuto. Quali opportunità può offrire oggi un ente come IIS a studenti, laureandi e giovani ricercatori?

«IIS offre opportunità di stage, tesi, dottorati, assegni di ricerca e collaborazioni con università italiane e internazionali, permettendo ai giovani, affiancati da personale esperto, di lavorare fin da subito su progetti reali con le imprese. Siamo presenti con sedi e laboratori in diverse regioni italiane e invitiamo studenti e laureati a scoprire le opportunità disponibili sul nostro sito www.iis.it, dove sono pubblicate anche le iniziative dedicate ai giovani».

– La formazione tecnica è sempre stata uno dei pilastri dell’IIS. Come sta cambiando oggi il modo di formare ingegneri, tecnici e professionisti?

«La formazione in IIS è armonizzata e accreditata, in linea con i rilevanti standard nazionali ed internazionali. I percorsi di qualificazione del personale tecnico sono in continuo rinnovamento.  Si consideri che tra le nostre eccellenze figura anche la microelettronica: siamo una delle principali scuole europee riconosciute dalla European Space Agency (ESA) per la qualificazione e la certificazione secondo gli standard ESA/ECSS, fondamentali per le applicazioni spaziali e ad alta affidabilità. Oggi la formazione sta diventando sempre più digitale, interattiva e personalizzata. Accanto alle modalità tradizionali di docenza abbiamo implementato l’utilizzo di simulatori, piattaforme online, realtà virtuale e strumenti di intelligenza artificiale che permettono di apprendere in modo più efficace, mantenendo sempre un forte legame con le esigenze dell’industria».

– L’IIS è presente in numerosi tavoli internazionali. Quanto è importante contribuire alla definizione degli standard e delle strategie tecnologiche europee?

«Attraverso organismi tra cui l’International Institute of Welding (IIW), l’European Welding Federation (EWF) (organismi di cui IIS è membro fondatore) e la partecipazione a numerosi progetti europei, portiamo le competenze italiane nei principali contesti internazionali e contribuiamo allo sviluppo di standard, qualifiche e nuove tecnologie. Dal 2020 IIS ospita la Segreteria dell’International Institute of Welding (IIW). Questo le consente di essere annoverata quale capitale mondiale della saldatura».

Apertura del 78th Annual Assembly and International Conference of IIW al Teatro Carlo Felice, organizzato dall’IIS a Genova

– Quale contributo offre oggi all’ecosistema dell’innovazione e in che modo collabora con imprese, università, centri di ricerca e istituzioni per favorire la competitività del sistema industriale?

«L’IIS è presente su tutto il territorio nazionale attraverso una rete di sedi regionali, scuole di saldatura accreditate, centri di formazione e partner qualificati, garantendo alle imprese e ai professionisti servizi, formazione e competenze altamente specialistiche in tutta Italia. Crediamo molto nel fare sistema. Collaboriamo con università, centri di ricerca, grandi imprese, Pmi, cluster tecnologici e istituzioni perché l’innovazione nasce dall’incontro di competenze diverse. Il nostro ruolo è quello di creare connessioni, favorire il trasferimento tecnologico e trasformare la ricerca in opportunità concrete per il territorio e per le imprese».

63esima Riunione del CapTech Materials della European Defence Agency

– Qual è la visione dell’Istituto Italiano della Saldatura per i prossimi anni e quale contributo vuole dare alla competitività tecnologica nazionale?

«La nostra visione è continuare a essere un punto di riferimento nazionale e internazionale per l’innovazione industriale, aiutando le imprese ad affrontare le grandi transizioni digitale, energetica e tecnologica. Vogliamo contribuire a rendere il sistema industriale italiano sempre più competitivo, sostenibile e capace di valorizzare le proprie competenze. Sicuramente intelligenza artificiale, robotica avanzata, digital twin, materiali innovativi e tecnologie immersive. Sono tecnologie destinate a rendere l’industria più efficiente, sostenibile, sicura e capace di prendere decisioni sempre più basate sui dati. Al centro di questa visione, però, ci sono prima di tutto le persone di IIS, che sono il nostro patrimonio più grande: competenza, serietà, passione e capacità di lavorare insieme rappresentano il nostro vero vantaggio competitivo e il motore di ogni innovazione».

Il team di coordinamento della Ricerca e Innovazione di IIS

– Quale valore aggiunto dà al vostro lavoro l’essere soci del DLTM, con cui avete anche partecipato alla fiera Seafuture del 2025, in uno stand condiviso, il cui slogan era “Insieme per il futuro”?

«Il DLTM rappresenta un esempio concreto di ecosistema dell’innovazione. Essere soci significa confrontarsi ogni giorno con imprese, università, centri di ricerca e istituzioni, creando nuove collaborazioni e sviluppando progetti comuni. Lo slogan “Insieme per il futuro” descrive bene questo approccio: le sfide tecnologiche di oggi si affrontano costruendo reti di competenze e mettendo a sistema le eccellenze del territorio».

Lo stand del Dltm – Polo Dltm a Seafuture, condiviso con IIS e altri soci